CORONAVIRUS, IL VESCOVO CONSACRA LA CITTÀ DI ASSISI E LA DIOCESI AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA

ASSISI – “La pandemia ci può togliere le nostre chiese, ma non ci può togliere le nostre case e i nostri cuori. È necessario che le case diventino Famiglie di Gesù, Famiglie del Vangelo, come il nostro progetto diocesano ci invita a fare”. Lo ha detto il vescovo monsignor Domenico Sorrentino alla santa messa, celebrata domenica 29 marzo nel Santuario della Spogliazione a porte chiuse, a seguito delle recenti misure contro il contagio del coronavirus, al termine della quale, in questo momento di grande sofferenza, ha consacrato la città di Assisi e la diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino al Cuore Immacolato di Maria. “Quando Gesù dalla croce ci ha donato Maria come Madre – ha precisato il vescovo – ci ha affidati a lei perché fosse lei a portarci continuamente al suo cuore crocifisso. Maria non vive per se, vive per Gesù e la sua parola chiave è ‘Fate quello che Egli vi dirà’. Consacrare la nostra vita a Maria significa ascoltare la sua Parola”. Al termine della santa messa, concelebrata dal rettore del Santuario della Spogliazione, padre Carlos Acácio Gonçalves Ferreira e prima della consacrazione sono state ascoltate alcune intenzioni di preghiera giunte da alcuni fedeli e bambini della diocesi. “Mettiamo le nostre intenzioni nel cuore di Gesù – ha affermato il vescovo – mentre riconsacriamo la vita a lui, come abbiamo fatto nel battesimo che dobbiamo ogni giorno ribadire, e poi lo affidiamo al cuore santissimo di Maria, la nostra mamma”. Sono seguite la recita della preghiera diocesana e della preghiera a Maria. Monsignor Sorrentino infine ha pregato supplicando “Maria, Madre nostra, Madre immacolata”. “Per amore del tuo santissimo Figlio, per il tuo cuore purissimo, guardaci in questa nostra sofferenza, nella tragedia che si è abbattuta su di noi e sul mondo. Non lo meritiamo per i nostri peccati. Siamo figli ingrati e immeritevoli, ma tu sei nostra Madre. Dalla croce Gesù ti ha dato a noi come nostra Madre, non ci abbandonare. Noi confidiamo in te, noi consacriamo a te per Gesù, per consacrare pienamente a lui, la nostra vita, la nostra città, la Chiesa intera, il mondo intero. Portaci di nuovo tutti al tuo cuore di Madre e soprattutto al cuore del tuo Figlio Gesù. Amen”.

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Marco Fortebracci
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