Il vescovo Sorrentino celebra la messa di mercoledì 16 maggio: “Riscopriamo la gioia di donare”

Il vescovo Sorrentino celebra la messa di mercoledì 16 maggio: “Riscopriamo la gioia di donare”

“ASSISI, CAPITALE DELL’ECONOMIA ALTERNATIVA”

Il professor Bruni interviene alla tavola rotonda sul tema: “Toniolo sulle orme di Francesco

ASSISI – “C’è più gioia nel dare che nel ricevere”. Queste le parole del Signore Gesù che il vescovo, monsignor Domenico Sorrentino, ha riferito durante la santa messa celebrata mercoledì 16 maggio nel Santuario della Spogliazione. “Come si fa a vivere felici con le cose di questa terra quando si è nella difficoltà, quando ci sono tanti che non hanno neanche il necessario e la nostra vita diventa una vita preoccupata. C’è più gioia nel dare che nel ricevere. Paolo ci ha dato una parola – ha spiegato il vescovo – . Un principio che tocca profondamente la nostra vita che ci dà una direzione della gioia e ci dice quale è il segreto della gioia. Se noi pensiamo di poter diventare felici perché accumuliamo, perché il nostro sguardo è concentrato su di noi perché pensiamo più a noi stessi che agli altri abbiamo sbagliato strada. È quello che capì perfettamente Francesco quando tra queste mura si spogliò di tutto. Era la polarità che lo vedeva contrapposto a suo padre. Anche il padre voleva la gioia come la voleva lui, voleva immaginare per il figlio un futuro che fosse pieno di serenità, di pace, di benessere e aveva incentrato il suo segreto sul denaro. Francesco lo capisce in tempo utile e si dona completamente”. Al termine della celebrazione è seguita la tavola rotonda sul tema “La profezia della ‘spogliazione’ per una nuova economia. Toniolo sulle orme di Francesco”. Il professor Bruni ha lanciato “Assisi, quale capitale dell’economia. Senza i francescani non avremmo l’economia come l’abbiamo oggi. Ma c’è un legame ancora più profondo tra Francesco e il Toniolo. La povertà, che i francescani hanno scelto, ha consentito di riflettere sulla ricchezza, una libertà da questa, infatti, consente di fare e promuovere bene comune”.