“I GIOVANI HANNO FERITE CHE APPAIONO PIÙ INSANABILI DI QUELLE DEI LEBBROSI DI FRANCESCO”

“I GIOVANI HANNO FERITE CHE APPAIONO PIÙ INSANABILI DI QUELLE DEI LEBBROSI DI FRANCESCO”

“Don Milani e i poveri: l’abbraccio che sa di francescano”

ASSISI – “Don Milani e i poveri: l’abbraccio che sa di francescano”. È il tema della catechesi tenuta da suor Maria Rosaria Sorce, suora francescana Immacolatina e insegnante di religione, martedì 20 marzo nel Santuario della Spogliazione durante l’appuntamento mensile in ricordo della sua apertura. “La scuola di Barbiana è iniziata con sei alunni, sei contadini destinati a pulire le pecore”. Ha detto suor Maria Rosaria all’inizio dell’incontro, durante il quale ha parlato degli alunni come dei suoi ‘poveri’ per raccontare e mettere a confronto l’esperienza vissuta da don Lorenzo Milani nella scuola di Barbiana. “Ad Assisi – ha spiegato – ho trovato i miei ‘poveri’. Quando parlo degli alunni, come dei miei poveri, parlo dei poveri secondo l’accezione di don Milani per il quale essi non sono tali perché sono nati così. Alla scuola di Barbiana non esiste l’espressione ‘non sei fatto per la scuola’. Guardando i giovani – ha proseguito – dei quali conosco le fatiche, le precarietà, i disagi e le confidenze riconosco che tante volte sono ferite che appaiono più insanabili di quelle dei lebbrosi di Francesco. Li ho definiti così perché hanno bisogno anche loro oggi del dominio della parola, della cultura, del linguaggio della comunicazione per trovare delle motivazioni forti. In questo mi sembrano tanto vicini alla situazione della scuola di Barbiana. I poveri nella concezione di don Milani diventano ricchi per eccellenza. Ho scelto di parlare attraverso i miei alunni per renderli protagonisti e raccontarvi questa esperienza ‘milaniana’”. Durante l’incontro suor Maria Rosaria ha letto alcune frasi tratte dai libri di don Milani e mostrato una piccola rappresentazione dell’abbraccio di Francesco ai lebbrosi, realizzato dai suoi alunni per far ricordare dal vivo, dai giovani, l’abbraccio di Francesco ai poveri e la realizzazione che i ragazzi hanno fatto della scuola di Barbiana. Suor Maria Rosaria ha anche descritto alcuni stralci della vita del presbitero e della sua famiglia.